Verità brutale e meravigliosa

A Mario Dumino,

eremita di San Vittorino

Verità brutale e meravigliosa,

solo in alcune circostanze.

Parvenza di verità che si cancella.

Bella la verità dell’animale che rifiuta

il cibo all’approssimarsi della morte.

Verità che in quel dolore si nasconde.

Maestà del silenzio tra le sponde

di una grotta senza una cometa,

corte muta che nel buio scende

nel sonno di un uomo che sogna

il suo cinghiale che dalla morte

torna a leccargli il viso come un figlio,

lui che attende i secoli sulla soglia,

lui poeta.