I silenzi sono diversi

I silenzi son diversi sembra strano

eppure non sono mai gli stessi.

C’è il silenzio di chi litiga e fa pace

e dopo tante urla a fatica tace.

C’è il silenzio del traffico,

il silenzio del frigo e dello scaldabagno.

C’è il silenzio di chi ha scoperto

sotto il fico una tela del ragno.

C’è il silenzio del primo mattino

quando ogni bimbo dorme nel lettino.

C’è il silenzio delle ore, di chi cerca

di calpestare un raggio di sole.

C’è il silenzio arrabbiato del notaio, dell’esattore, dell’avvocato.

C’è il silenzio del rumore,

di chi conta le parole

per distarsi dal dolore.

C’è il silenzio delle ossa dei pirati

sulle bandiere che son pronte alla riscossa.

C’è il silenzio a coda, avvinghiato, arrotolato, il silenzio innamorato, il silenzio arruolato.

C’è il silenzio addormentato, il silenzio sdentato e il silenzio scatenato.

C’è il silenzio che fa le piroette

e il silenzio che scatena le saette.

C’è il silenzio che precede un grande tuono

e un silenzio caldo che sa di buono.

C’è il silenzio del cane accovacciato

e il silenzio del bottone abbandonato.

C’è il silenzio del soldato ritornato,

il silenzio del pane appena sfornato.

E se guardi bene dentro di te,

troverai il ripostiglio

del silenzio senza un perché.