Gli strani mestieri

Ci sono tanti mestieri nell’universo.

Quando sarai grande te ne accorgerai.

Farai qualcosa senza sentirti perso.

Speriamo che lo ami così non ti annoierai.

Tutti avranno una parte inattesa.

Senza mollare mai la presa.

Nel mondo c’è tanta varietà

Puoi sbizzarrirti a volontà.

C’è il pompiere, l’astronauta e lo scienziato

C’è il pilota, l’arrotino,

il gelataio e l’impiegato.

Lo spazzino, l’imbianchino,

il ladro, il magistrato.

C’è anche il leccapiedi,

non me lo sono inventato!

Ma tra i tanti,

due mestieri hanno scovato

che uguali al mondo

davvero non ce n’è.

Se li scegli saranno in molti

a chiederti: “proprio quello?”

Ma dimmi un po’ perché?

Uno consiste

nel guardare le piante,

sembra che vivano

in un modo distante.

A farlo non ci si annoia,

garantisco,

crescono sempre verdi

pure sul pietrisco.

Le piante son belle,

dividono proprio tutto.

Dalla terra alla linfa

come pane e prosciutto

Se manca l’acqua a una di loro,

sai le altre che fanno?

Donano ognuna una goccia

e riparano così il danno.

Se una ha una cosa in più,

non sta a metterla via

la divide come la zia.

Lo fa pure da sotto in su

con il resto della tribù.

Le piante vivono strette

strette in comunità

perché tra loro

c’è tanta solidarietà.

In confronto gli uomini

sono più scontenti

quando gli uni agli altri

sono poco attenti.

Poi c’è un mestiere

altrettanto strano.

Mettiti davanti

allo specchio

sul divano.

Fai una smorfia

e solleva la tua mano.

Poi guarda,

se il riflesso, in posa,

anche non visto,

fa la stessa cosa.

Un guardiano di specchi;

ma che mestiere è?

Serve a impedire

che il tuo riflesso

scappi senza di te.